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domenica 22 ottobre 2017

IVA agevolata applicata ai beni finiti

 

Scarica la guida informativa  

 

l regime agevolato per i lavori di ristrutturazione edilizia prevede l’applicazione dell’Iva ridotta al 10% per le prestazioni di servizi relativi a interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria, realizzati su immobili residenziali.
 Le cessioni di beni sono assoggettate all’aliquota Iva ridotta solo se la relativa fornitura è posta in essere nell’ambito del contratto di appalto.

 

Sono beni finiti tutti quei prodotti, diversi dalle materie prime e semilavorate, che anche successivamente al loro impiego nella costruzione o nell’intervento di recupero, non perdono la loro individualità pur incorporandosi nell’immobile.


Sono un esempio:

  • gli apparecchi idrosanitari in ceramica e altri materiali
  • rubinetteria cromata
  • prodotti per gli impianti idrici
  • sifoname
 

Per maggior chiarezza espositiva, riportiamo di seguito anche un elenco esemplificativo dei prodotti che non possono essere ceduti con aliquote IVA ridotte:

  • mobili, mobiletti, mensole
  • portarifiuti
  • porta salviette
  • portasaponette
  • sedili per WC
  • specchi e specchiere
  • box doccia
 

I prodotti che vi rientrano possono essere assoggettati alle aliquote ridotte a seconda della fattispecie per la quale sono utilizzati (TAB. 1).
L’applicazione delle aliquote ridotte è prevista previo rilascio di una dichiarazione di responsabilità da parte dell’acquirente circa l’utilizzo dei beni finiti stessi; è inoltre opportuno che venga allegata la fotocopia del titolo abilitativi necessario per effettuare l’intervento edilizio (DIA, SCIA, Comunicazione Inizio Attività o Permesso di costruire).


L’acquisto dei beni finiti per un intervento “agevolato” consente di applicare l’agevolazione fiscale ai beni acquistati sia da un soggetto che effettua l’intervento in economia, sia da parte di chi esegua i lavori in appalto o subappalto; naturalmente anche in questo caso l’acquirente (es. subappaltante installatore) dovrà rilasciare al commerciante una apposita dichiarazione di responsabilità che attesti la destinazione d’uso finale dei beni stessi.

 

TAB. 1

Opere in cui vengono utilizzati i beni

Aliquote

- fabbricati Tupini* non di lusso, anche se non sono adibiti a prima casa;

- costruzioni rurali ad uso abitativo;

4%

- fabbricati idonei ad ospitare la collettività – assimilati alle abitazioni non di lusso;

- opere di urbanizzazione e assimilate;

10%

- interventi di recupero ad esclusione delle manutenzioni ordinarie e straordinarie;

10%

 

* I cosiddetti Fabbricati “Tupini”, disciplinati dalla L. 408/1949, sono gli immobili costituiti contemporaneamente da unità abitative e negozi ed uffici, nei quali sono rispettate determinate proporzioni. La sussistenza dei requisiti “Tupini” comporta l’applicazione di aliquote IVA ridotte sia in fase di costruzione degli stessi, sia in fase di vendita. 


 

Documentazione da produrre (tramite raccomandata A/R, E-mail o Fax)

 

  • Copia della concessione edilizia (con validità in corso)
  • Dichiarazione di Inizio Attività intestata all’acquirente
  • Atto di Acquisto o Preliminare di Vendita
  • Fotocopia di un documento d’identità valido
  • Fotocopia del codice fiscale
  • Autocertificazione IVA 10% (con firma originale) - scarica modulo -

 

Una volta ricevuta la documentazione e verificato che sia completa, riceverai la conferma dell'ordine del tuo acquisto con l'iva agevolata da te richiesta.
L’ordine viene evaso solo alla ricezione della documentazione necessaria per ottenere l'agevolazione fiscale, nel caso fosse non idonea o incompleta, puoi scegliere di procedere con l'ordine applicando l'iva ordinaria pari al 22%, oppure annullarlo. 

 

Ti consigliamo, in caso di dubbi, di consultare un consulente fiscale o di consultare il sito dell'Agenzia delle Entrate.


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